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STRATEGIA IN DEFINIZIONE – Google sta perfezionando la strategia in vista del lancio commerciale delle sue automobili prive di conducente, giunte ormai ad un’avanzata fase di sviluppo: allo scorso maggio le autonomous cars (nella foto) avevano percorso all’incirca 1,6 milioni di chilometri, in particolare nelle aree di Austin (Texas) e San Francisco (California). Le prime indiscrezioni sulla strategia futura vengono fornite da Bloomberg, che ha raccolto le confidenze di una persona informata sui fatti. A quanto pare Google intenderebbe creare già nel 2016 una divisione specializzata e allestire un servizio di noleggio, con il quale sfidare un altro big nel settore dei trasporti, Uber, società che fornisce un servizio di noleggio tramite un’applicazione per dispositivi mobili.

IN AMBITO PRIVATO – È noto dallo scorso settembre che Google non intende fornire ai privati le sue automobili a guida autonoma, destinate invece al ruolo di strumenti per un dato servizio. L’ipotesi emersa dal report di Bloomberg è che l’azienda di Mountain View intenda allestire una flotta di automobili prenotabili attraverso una specifica applicazione. Bloomberg rivela però che le vetture non viaggeranno su strade pubbliche, ma soltanto in campus universitari, cittadelle militari e contesti meno impegnativi, segno evidente che la tecnologia non è ancora pronta (soprattutto a livello normativo) per arrivare in mezzo al traffico. Non è ancora chiaro quando sarà attivato il servizio. Google lavora alle auto senza conducente ormai dal 2009.

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